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Tufting vs punch needle: qual è la differenza?

Entrambi costruiscono un’immagine in filato su tela tesa: uno a mano, l’altro a motore. Come cambiano pelo, velocità e finitura fra punch needle e pistola.

Primo piano del pelo acrilico denso e rasato di un tappeto tuftato a mano, con bordi intagliati netti fra campi di colore rosso, arancione e viola

Tufting e punch needle vengono confusi di continuo, e la confusione si capisce: entrambi costruiscono un’immagine con filato spinto attraverso una tela tesa, entrambi vivono nello stesso angolo del mondo tessile, e un pezzo finito con l’uno o con l’altro, parlando alla leggera, si può chiamare «tappeto tufting». Ma sono due attrezzi diversi, con ritmi diversi, e lasciano dietro di sé superfici diverse. Il confronto utile sta negli attrezzi, nel passo e nella finitura; non serve che uno dei due mestieri vinca.

Cosa hanno in comune i due mestieri

Partono nello stesso modo: una tela di fondo viene tesa sul telaio, tirata come la pelle di un tamburo, sopra si disegna il progetto e poi il filato viene spinto attraverso il tessuto lungo le linee disegnate. In entrambi i casi il filato è trattenuto dal tessuto che attraversa, e in entrambi i casi si lavora il disegno per zone, un colore alla volta. Se guardi dall’altro lato della stanza, confonderli è più che comprensibile.

Il punch needle: un attrezzo a mano

Un punch needle è esattamente quello che dice il nome: un ago cavo, infilato col filato, che si spinge attraverso il tessuto a mano, un colpo alla volta. Ogni colpo lascia un anello di filato sull’altro lato del tessuto; fila dopo fila, gli anelli costruiscono la superficie. Non c’è motore. È un lavoro silenzioso, trasportabile e lento nel senso buono della parola, più vicino nello spirito al ricamo che a una macchina, e adatto ai pezzi piccoli, agli arazzi e alle texture di dettaglio a pelo ad anello. Gli anelli, di solito, sono trattenuti dall’intreccio del tessuto stesso.

La pistola da tufting: una macchina in mano

La pistola da tufting è il membro motorizzato della famiglia. L’ago lo muove lei, molte volte al secondo, e così il lavoro di chi la usa diventa guidare: accompagnare la pistola lungo le linee disegnate mentre stipa il filato nel tessuto molto più in fretta di quanto potrebbe qualsiasi attrezzo a mano. A seconda della macchina produce pelo tagliato, con le punte del filato recise e ritte in su, oppure pelo ad anello. La velocità rende praticabili i formati grandi e le superfici dense, ma la pistola chiede di più in cambio: un telaio robusto, una tela di fondo solida che regga la martellata e una vera fase di finitura dopo, perché il filato tuftato va bloccato con una tela secondaria incollata.

Le differenze che si vedono nel pezzo finito

La superficie ti dice quale attrezzo l’ha fatta. Il lavoro a punch needle si legge come anelli: una texture a coste, punto per punto, con il fascino del lavoro a mano che si vede. Il pelo tagliato del tufting si legge come un campo denso, vellutato, e si può rasare: livellato perché il disegno resti netto, poi intagliato intorno ai dettagli perché la superficie prenda profondità vera. Questa rasatura scultorea, con bordi netti fra i campi di colore e il rilievo attorno all’occhio di un animale, è un tratto del pelo tagliato e della pistola da tufting. Anche il retro è diverso: un tappeto tufting porta una tela incollata che blocca il filato e accoglie uno strato antiscivolo o le asole per appenderlo; i pezzi a punch needle contano di solito sulla tensione del tessuto stesso.

Quale dei due ti riguarda?

Se vuoi imparare il mestiere in prima persona, il punch needle è l’ingresso più calmo e più semplice, il tufting è l’attrezzo più veloce con l’attrezzatura più impegnativa, ed entrambi ripagano la pazienza. Se invece stai comprando e non facendo, l’attrezzo conta meno di quello che ci si fa: sono la qualità del disegno, il filato, la rasatura e la finitura a decidere se un pezzo merita di stare in casa con te, da qualunque ago sia arrivato.

Cosa usiamo nel nostro studio

I nostri tappeti sono tuftati con una pistola da tufting tenuta in mano: filato acrilico spinto attraverso una tela tesa, un campo di colore alla volta, e poi rasato in più fasi: prima livellato, poi scolpito attorno ai dettagli. Abbiamo scelto la pistola per quello che ci permette alla nostra scala: pelo tagliato denso, formati grandi e ritratti in cui la rasatura dà profondità al pelo e agli occhi. Tutto il processo, con i video girati al telaio, è raccontato in come nasce un tappeto tufting fatto a mano; i risultati sono nel catalogo dei tappeti e fra i pezzi da appendere pensati soprattutto come arte tessile da parete. E se il confronto ti ha lasciato la voglia di un pezzo tuftato tuo, la pagina degli ordini su misura è il posto da cui si parte.

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